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awards-por-01Partecipo da anni a concorsi e Awards di varia natura e ogni qualvolta mi cimento con la selezione  delle immagini da inviare mi cresce dentro un senso di difficoltà decisionale, in quanto ogni immagine che il fotografo crea, ha al suo interno una parte della vita del soggetto-oggetto , ma altrettanta vita del fotografo. Allora viene automatico il chiedersi come fare , perchè un’immagine dovrebbe piacermi più di un’altra e quindi perchè un giudice dobrebbe votare o meno la mia immagine, cosa ne  decreterà il successo  o meno della stessa . Su questo tema enormi fiumi di parole sono state spese , a mio avviso , più o meno sensate, e molti fotografi hanno potuto dire la loro. Alla fine , ogni volta vengo a patti con la mia interiorità, e conscio di non poter far rivivere esattamente allo spettatore-giudice quella situazione in cui lo scatto è maturato , mi rassegno nel pensare che ognuno di noi ,in uno sforzo di silenzio ricerca la sua “soggettività assoluta”…chiudere gli occhi e far parlare le immagini dentro di noi…la fotografia dev’essere momento di silenzio interiore…ricerca di equilibrio. Infatti la Fotografia riproduce per sempre , ciò che avuto luogo una sola volta. Cito il grande Roland Barthes che in “La camera chiara”-Ed. Einaudi – dice: ogni immagine esercita un’avventura….l’attrattiva che la fa esistere è un’animazione. La Fotografia mi avviene e pertanto mi anima. Su queste parole cerco di risalire al senso esplicito delle mie  immagini …al racconto che eserciteranno ai posteri, se saranno in grado di far leggere la storia di quel momento di vita. Facile ? Proprio non direi. Però questo è il momento e quindi affido le mie immagini,di volta in volta, alle varie composite giurie, che come è ovvio reagiscono in modo soggettivo rispetto all’avventura propria di vita, educazione , sensibilità personale, cultura sul tema, blocchi mentali,razionalità ed emotività . Non mi stupisco più oramai delle diverse critiche rispetto ad una stessa immagine che viene premiata in Cina e non considerata in Italia e viceversa…premiata in Francia al Grand Prix de la photographie e non considerata in Australia al Kontinent Awards.  L’ avventura è comunque dentro di me…io l’ho vissuta pienamente, sono pregno di questa grande forza, di quel momento mio interiore che nessuno potrà portarmi via e che costituisce “il momento della mia vita in relazione al soggetto e quindi al suo vissuto”,. Un rapporto esclusivo, molto intimo…un avventura degna di essere vissuta. Grazie.

ps: di seguito trovate la gallery delle immagini che mi hanno animato e che in questo caso hanno fatto vivere “l’avventura” ai giudici.

                                                Immagini premiate

 

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