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Il servizio fotografico pre matrimoniale sulla Tomba Brion

By 23 Aprile 2019 No Comments

Il servizio pre matrimoniale sulla Tomba Brion

Sono certamente molte le cose importanti da tenere in considerazione nello sviluppo di un servizio fotografico di pre matrimoniale.

Questo perché vi sono molte variabili in gioco che possono influire sul risultato finale che è la felicità della coppia di futuri sposi , quando vedranno le immagini e comprenderanno tutto il valore di questo modo di vivere il momento del pre matrimonio.

Un buon servizio fotografico di pre wedding a mio avviso deve avere tre elementi basilari, tre pilastri.

Vediamoli ora:

  1. la complicità fotografo-coppia di futuri sposi
  2. la location
  3. l’abbigliamento

 

Complicità fotografo-coppia di futuri sposi

Cominciamo dal primo pilastro, dalla complicità tra il fotografo e gli sposi.

Qui il capitolo è importantissimo perché è questo punto che può fare la differenza tra un servizio veramente basato sulle vere qualità delle persone.

E’ importante creare una relazione empatica, generativa di elementi che portano convivialità, apertura delle persone, confidenza.

La futura coppia di sposi deve essere presa per mano e condotta nel mondo dell’interiorità dell’anima, ove tutto è possibile, ove c’è l’incontro tra persone diverse ma che sentono di far parte della stessa causa. Condivisione, accoglienza dell’altro, rispetto dell’unicità della persona.

Il fotografo deve farsi parte attiva nell’ascolto delle emozioni degli sposi.

Proprio per ottimizzare questo particolare aspetto ho deciso di divenire un Life Coach, in modo da poter offrire ALLE PERSONE TUTTA L’ATTENZIONE NECESSARIA PER ENTRARE IN MASSIMA SINTONIA CON I LORO BISOGNI.

Da sempre la mia “mission” operativa di vita è fare felici le persone.

I valori nei quali mi riconosco e danno significato alla mia vita sono Amore e Libertà.

Io per primo devo allora essere attento ad esercitare fatti e azioni concrete che mettano in pratica questi forti valori dell’uomo.

 

Location:

La location del servizio fotografico di pre matrimonio è elemento altrettanto decisivo per una ottima realizzazione dello shooting e  va selezionato insieme con gli sposi.

Informarsi sulle difficoltà operative, sulle condizioni di luce, scegliere l’orario adatto per trovare l’illuminazione più idonea al caso è uno dei fattori prioritari per la buona riuscita del reportage fotografico pre matrimonio.

Se possibile vanno suggerite località di interesse storico-culturale che offrano spunti di riflessione per il fotografo.

Inserire e contestualizzare la coppia di fidanzati all’interno delle bellezze naturali è sempre una buona cosa.

Pensare riflettere adottare uno stile da esploratore, cercando la situazione più coinvolgente e attraente per i soggetti fotografici.

 

Abbigliamento:

l’abbigliamento va scelto di comune accordo per sintonizzare le esigenze fotografiche al contempo per mettere in sintonia la coppia di futuri sposi.

Loro devono stare bene nei “loro panni”, sentendosi a proprio agio in qualsiasi moneto e possibilmente avendo colori in tono uguale in modo da creare una vera coppia omogenea che nelle immagini risulterà in perfetta armonia con l’ambiente circostante facendo “pendant” con i colori del contesto.

 

Bene ora veniamo al dunque con il racconto della bella esperienza fatta con la coppia di prossimi sposi di Asolo, Alice ed Eros.

Eros e Alice sono due giovani architetti di Asolo che hanno scelto un vero monumento architettonico, quale è la Tomba Brion per realizzare il servizio fotografico pre matrimoniale.

Mi piace molto incontrare coppie di prossimi sposi che hanno una capacità innata di selezionare cose straordinarie, creative, fuori dagli schemi dell’ ordinarietà e della banalità che solitamente ritroviamo in molti matrimoni.

Ho accettato con grande entusiasmo questa bella opportunità e sono corso al cimitero di San Vito di Altivole per realizzare questo shooting fuori dagli schemi.

La Tomba Brion è considerata un vera opera d’arte dell’architettura contemporanea.  Venne progettata e realizzata dall’architetto veneziano Carlo Scarpa su commissione (1969) di Onorina Brion Tomasin, per onorare la memoria del defunto e amato congiunto Giuseppe Brion, fondatore e proprietario della Brionvega.

Opera matura, sintesi tra le varie esperienze del maestro indiscusso nel trattare il cemento armato a nudo con finalità grafiche-decorative, con inserti di tasselli e mosaici di vetri colorati di Murano, finiture in bronzo, sapientemente miscelate nell’atmosfera sicuramente surreale che allo stesso tempo s’immerge nella filosofia Zen e nell’arte Giapponese, caratterizzata da vasche e da canalette d’acqua.

La visita al cimitero di San Vito è esperienza estremamente appagante, rivolta innanzitutto al visitatore meditativo ed introverso e poi allo studioso di architettura e design per la grande importanza del sito nello scenario artistico dell’ultimo quarto di secolo del novecento.
L’arte di Scarpa influenza in modo determinante le esperienze e le opere di numerosi designers e architetti contemporanei.

Non a caso è il cimitero ove puoi incontrare persone provenienti da molte parti del mondo, che vengono appositamente per visitare questa opera architettonica.

Ecco a voi le immagini di questo reportage fotografico che mi ha offerto la possibilità di conoscere meglio la coppia Alice ed Eros e di vivere al contempo una grande esperienza umana e professionale.

Grazie Alice ed Eros.

 

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