Skip to main content

Ritratto Olistico: il Potere del Silenzio e dell’Ascolto

Come nasce l’esperienza in studio: la creazione di uno spazio protetto, libero dal giudizio, dove la luce incontra la tua vera essenza.

Viviamo in un mondo saturo di rumore. Corriamo da un impegno all’altro, costantemente catturati da schermi, notifiche e aspettative esterne. Spesso, per sopravvivere a questo ritmo, indossiamo una maschera. Una corazza invisibile che mostriamo al mondo per sentirci protetti, adeguati, all’altezza.

La maggior parte delle fotografie che scattiamo o che ci vengono scattate oggi immortala proprio quella maschera: un sorriso di circostanza, una posa studiata davanti allo specchio, l’immagine di come vorremmo apparire e non di chi siamo davvero.

Ma cosa succede quando decidiamo di fermarci? Cosa accade quando spegniamo il rumore e ci concediamo il lusso di essere semplicemente noi stessi?

Oggi voglio portarvi dietro le quinte del mio studio per raccontarvi non una tecnica fotografica, ma un’esperienza pratica. Voglio spiegarvi cosa accade prima che il mio dito prema il pulsante di scatto di una sessione olistica dei Ritratti dell’Anima.

L’accoglienza: un tempio senza giudizio

Il viaggio non inizia quando si accendono le luci del set. Inizia sulla soglia della porta.

Quando entri nel mio studio, la prima cosa che trovi non è una macchina fotografica puntata su di te. Trovi uno spazio protetto. Trovi il silenzio, una tazza di tisana calda e un tempo lento, sottratto alla frenesia della giornata.

Il mio primo obiettivo come fotografo e come Guida di Essenza alla Luce non è “produrre” un’immagine, ma costruire un santuario temporaneo. Uno spazio sacro in cui la paura di essere giudicati, osservati o valutati si dissolve. So bene quanto possa fare paura trovarsi davanti a un obiettivo: ci si sente nudi, esposti. Per questo, la mia accoglienza è un invito silenzioso a deporre le armi. Qui non ci sono pose giuste o sbagliate, non ci sono canoni di bellezza a cui aderire. C’è solo la tua verità, qualunque essa sia in quel momento.

L’arte dell’ascolto profondo e la mia formazione

Prima di guardare attraverso l’obiettivo, guardo attraverso l’ascolto.

Ci sediamo. Parliamo. O meglio, io ascolto. Ti chiedo come stai, cosa ti ha portato qui, qual è la parte di te che oggi desideri onorare o lasciar andare. Ma l’ascolto più importante è quello che va oltre le parole. È l’ascolto dei silenzi, del tono della voce, di un sospiro, del modo in cui le tue mani si muovono.

Questo livello di accoglienza e comprensione profonda non si improvvisa. Richiede sensibilità emotiva, ma anche un rigoroso metodo relazionale. Proprio per questo, ho scelto di qualificare e strutturare questa mia attitudine naturale attraverso un percorso di formazione d’eccellenza.

Grazie alle competenze acquisite con la formazione ricevuta tramite il percorso svolto con Prometeo Coaching | Business, Life, Sport Coaching, la prestigiosa scuola che da anni forma coach in Italia nell’ambito del coaching professionale, ho affinato le tecniche di ascolto attivo, lo sviluppo del potenziale individuale e la gestione dello spazio di fiducia. È questa preparazione metodologica che mi permette oggi di guidarti, sessione dopo sessione, a spogliarti dei condizionamenti per ritrovare la tua luce autentica.

Ascoltare in modo olistico significa fare spazio all’altro. Non interrompo, non affretto. Se arriva il silenzio, lo accolgo. Il silenzio non è vuoto; è il terreno fertile in cui le emozioni più profonde iniziano a salire a galla, libere di esistere senza che nessuno debba spiegarle o giustificarle.

Il silenzio prima dello scatto: quando la maschera scivola via

Solo quando sento che la tensione si è sciolta, solo quando lo spazio tra noi è diventato così sicuro che la tua mente ha smesso di difendersi, allora – e solo allora – introduco la macchina fotografica.

La fotocamera non entra in scena come uno strumento di cattura, ma come un testimone silenzioso e discreto.

C’è un momento magico, durante la sessione, in cui si fa un silenzio assoluto. È il momento in cui smetti di chiederti “come sto venendo?” o “dove devo guardare?”. In quel preciso istante, la maschera scivola via. La tua mente si arrende al presente. È lì che emerge la tua luce interiore, quella che io chiamo la tua essenza.

Lo scatto, a quel punto, è solo una naturale conseguenza di un incontro profondo che è già avvenuto a livello dell’anima.

Oltre l’immagine: portarsi a casa se stessi

Un Ritratto dell’Anima non è un semplice pezzo di carta da incorniciare, sebbene alla fine diventerà un’opera d’arte fisica da custodire. È, prima di tutto, l’ancora visiva di un momento in cui ti sei concesso di essere visto per chi sei veramente. Libero, vulnerabile, immensamente potente.

Se senti il bisogno di fermarti, di guardarti dentro e di riscoprire la tua luce in uno spazio che ti accoglie senza riserve, ti aspetto in studio. Il caffè è pronto, la tisana è calda. E il mio ascolto è qui per te.

E se non è per te , puoi Regalare ad un’amica o chi desideri un’esperienza sensoriale fantastica. Ascolta il video di 1 minuto di Roberta.

Chiedi info al 348 8005917 oppure clicca Qui: Ritratti Olistico

SCOPRI QUI LA TESTIMONIANZA VIDEO DI 1 MINUTO DI CRISTINA

 

Ti aspetto.

donna-ritratto-emozionale-treviso

l'emozione-nel ritratto emozionale di Alfonso Lorenzetto fotografo

fase-due-del-ritratto-emozionale

fase-tre-ritratto-emozionale

rinascita-dopo-meditazione-ritratto-emozionale

fase-quattro-del-ritratto-emozionale

forte-emozione-nel-ritratto-emozionale

fine del percorso emozionale nel ritratto olistico

 

REGALA ad un amica per il suo compleanno Ritratto Olistico.

buono regalo ritratto olistico

Alfonso Lorenzetto

Author Alfonso Lorenzetto

More posts by Alfonso Lorenzetto

Leave a Reply

Chiama per info